Ceramiche di Carlotta Valdinoci
Ogni pezzo nasce da un gesto: la mano che modella, il segno che incide, la spirale che si chiude. Carlotta Valdinoci, ceramista formatasi nella tradizione del gres, già collaboratrice di Guido De Zan — porta in questa capsule oggetti che sembrano avere memoria. Forme essenziali, decorate con un alfabeto personale: spirali concentriche, simboli dipinti, figure incise nel fondo del piatto come iscrizioni dimenticate.
Ci ha colpito come la luce scivola sul grés, ci piace lo spessore generoso della materia, i bordi che non cercano la perfezione e poi quei segni incisi o dipinti, figure minime che sembrano appunti presi in un linguaggio antico, come lo sono certi fiori.
Ogni pezzo è unico, fatto a mano in Italia in grés di porcellana. Disponibili anche in noleggio.
Ceramiche di Carlotta Valdinoci
Ogni pezzo nasce da un gesto: la mano che modella, il segno che incide, la spirale che si chiude. Carlotta Valdinoci, ceramista formatasi nella tradizione del gres, già collaboratrice di Guido De Zan — porta in questa capsule oggetti che sembrano avere memoria. Forme essenziali, decorate con un alfabeto personale: spirali concentriche, simboli dipinti, figure incise nel fondo del piatto come iscrizioni dimenticate.
Ci ha colpito come la luce scivola sul grés, ci piace lo spessore generoso della materia, i bordi che non cercano la perfezione e poi quei segni incisi o dipinti, figure minime che sembrano appunti presi in un linguaggio antico, come lo sono certi fiori.
Ogni pezzo è unico, fatto a mano in Italia in grés di porcellana. Disponibili anche in noleggio.